Come ben sappiamo, l’adolescenza è una fase tumultuosa della vita, caratterizzata da rapidi cambiamenti e sfide emotive, sociali e fisiche.

In mezzo a questo processo di evoluzione e di sviluppo, alcuni giovani possono trovarsi ad affrontare una sfida silenziosa: la depressione

In un mondo sempre più complesso e impegnativo, i giovani si trovano ad affrontare una gamma di pressioni e aspettative, e non è raro che la depressione si insinui in questa delicata fase della vita.

Nel corso degli anni, la consapevolezza sull’importanza di affrontare la salute mentale durante l’adolescenza è cresciuta notevolmente, seppure la comprensione e l’approccio alla depressione rimangono ancora sfide da affrontare

Tuttavia, con il giusto supporto è possibile aiutare i giovani alle prese con questo invalidante problema, ma essere consapevoli dei segnali e reagire in modo tempestivo può fare una grande differenza.

Con questo articolo voglio rivolgermi sì a voi genitori, ma soprattutto a voi giovani adolescenti e voglio fare chiarezza sulla connessione tra questa fase della vita e la depressione, indicando anche alcuni consigli utili per affrontarla.

Come sicuramente avrete notato, all’inizio di questo articolo ho spesso usato la parola “sfida” per parlare dell’adolescenza. Questa parola non viene usata a caso

Lungi da me associare questo periodo della vita solo al concetto di “difficoltà”, infatti l’adolescenza è anche caratterizzata da tanti aspetti meravigliosi, che la rendono una fase unica e splendida, fatta di scoperte, crescita, legami e tanto altro

Tuttavia, è anche un periodo caratterizzato da numerose sfide, per l’appunto, che voi giovani vi ritrovate spesso ad affrontare.

Alcune di queste possono essere: 

  • Emotività e cambiamenti ormonali: durante l’adolescenza, i cambiamenti ormonali possono influenzare l’umore in modo imprevedibile. Ci si può sentire tristi, arrabbiati o vuoti senza una ragione apparente. 
  • Pressione sociale: la pressione per adattarsi, essere accettati e avere successo può essere travolgente. Ci si sente spesso giudicati o non all’altezza dagli altri. Si possono affrontare pressioni legate alla scuola, ai rapporti con i pari, alle aspettative dei genitori e alle dinamiche sociali, il che può portare a stress e isolamento.
  • Identità: l’adolescenza è anche il momento in cui si inizia a capire chi siamo. Si lotta spesso con l’identità, l’aspetto fisico e ci si confronta con gli standard sociali che possono generare insicurezze.

Sentirsi a volte tristi, abbattuti, senza speranze e senza energie è più che normale

La vita è fatta anche di questo e certe emozioni, seppur negative e complicate da gestire, non vanno allontanate a priori. A volte vanno accolte e abbracciate, vanno guardate in faccia anche per scoprire che se le si affrontano queste spariscono

A volte dire a noi stessi “va bene se queste emozioni complicate stanno con me” è il modo migliore che abbiamo per affrontarle. 

Come quando cerchiamo di arginare un fiume in piena: se ci costruiamo un muro ai lati, prima o poi strariperà inondando ogni cosa, ma se invece scaviamo un letto del fiume più profondo, permettendogli di fluire dolcemente, questo continuerà il suo percorso scorrendo sereno.

Riconoscere la depressione durante l’adolescenza, quindi, può essere complicato, proprio perché alcuni sintomi possono essere attribuiti a normali fluttuazioni emotive proprie di questa fase della vita

Tuttavia, ci sono alcuni segnali chiave da tenere d’occhio:

  • Cambiamenti significativi nell’umore, prolungati e persistenti.
  • Cambiamenti significativi nel ciclo sonno-veglia.
  • Cambiamenti significativi nell’appetito o nel peso.
  • Perdita di interesse.
  • Eccessiva stanchezza o mancanza di energia.
  • Difficoltà di concentrazione.

La depressione può essere immaginata come un pesante gargoyle. Una statua di pietra invisibile che vi portate sempre sulle spalle e che vi sussurra costantemente quanto poco valete, quanto è buio tutto quello che vi circonda, e l’aspetto peggiore è che questo gargoyle invisibile non sta mai zitto e vi appesantisce sempre di più. Ogni volta che gli dai retta lo rendi più potente e pesante.

Non ascoltarlo mentre ti sussurra tutte quelle cose orribili può essere difficile, ma qui puoi trovare alcuni consigli e strategie utili ad affrontarlo e a farlo stare zitto:

  1. Parla con qualcuno: trova qualcuno con cui sentirti a tuo agio. Potrebbe essere un amico fidato, un membro della famiglia o un professionista. Parlare delle tue emozioni può alleggerire il peso che senti.
  1. Crea una routine: avere una routine quotidiana può aiutare a stabilizzare l’umore. Prova a fissare un orario per il sonno, il cibo, lo studio e l’esercizio fisico e a rispettarlo. Può essere utile fissare delle sveglie.
  1. Fai attività che ti piacciono: cerca di fare cose che ti rendono felice. Potrebbe essere qualsiasi cosa, dal disegno alla musica, lo sport o la lettura. Trovare piacere nelle attività può sollevare l’umore.
  1. Fai esercizio fisico e mangia sano: l’esercizio fisico rilascia endorfine, gli ormoni della felicità. Anche mangiare in modo sano può influenzare positivamente l’umore.
  1. Cerca aiuto professionale: Se ti senti sopraffatto e le cose sembrano fuori controllo, non esitare a chiedere aiuto. Non c’è nulla di sbagliato nell’avere bisogno di supporto.

Inoltre, se sospetti che qualcuno che conosci stia attraversando un periodo difficile o mostri molti dei segnali sopra descritti, offrigli sostegno e incoraggiamento. Mostrati disponibile e pronto a sostenerlo e, se lo ritieni necessario, invitalo a parlare con un adulto di fiducia, come un genitore o un insegnante

Quel pesante gargoyle sulle spalle può fare paura e può fare sentire scoraggiati, ma ricorda che non sei solo e che hai tutto ciò di cui hai bisogno per mandarlo via e riconquistare la leggerezza che meriti.

Se tu volessi approfondire l’argomento puoi contattare il Centro Apis.

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