“Se non imparo nel modo in cui tu insegni, insegnami nel modo in cui io imparo” (Harry Chasty)

“Mamma, non ci capisco niente” 

“Non riesco a fare i conti” 

“È così faticoso capire tutti questi numeri”

È successo anche a voi di sentirvi dire da vostro figlio quanto sia difficile per lui stare a scuola e seguire la lezione, in particolare se si tratta di affrontare un’equazione o un problema geometrico? 

Oppure che nonostante il suo impegno non riesce a stare nei tempi di esecuzione di compiti e con fatica svolge i calcoli numerici? 

Sì, è possibile che si tratti di un pò di pigrizia e magari basterebbe spronarlo un poco e trovare insieme un metodo di studio che sia funzionante. Oppure è probabile che abbia un DSA, ovvero un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, in particolare che sia Discalculico

Non allarmatevi! Non è assolutamente una brutta parola, né rende vostro figlio “malato”.

Ma andiamo con ordine. 

Che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento?  

I DSA, sono una categoria di disturbi che riguardano lo sviluppo di alcune abilità scolastiche, come leggere, scrivere e fare i conti. 

I DSA sono: 

  • Dislessia: difficoltà nella lettura e nella comprensione del testo 
  • Disortografia: difficoltà nel rispettare le regole ortografiche 
  • Disgrafia: difficoltà a scrivere, in particolare trasformare il parlato in parola scritta
  • Discalculia: difficoltà nel fare i conti e i calcoli matematici 

Quindi, se vostro figlio ha difficoltà principalmente nel calcolo e con la matematica più in generale, è probabile sia Discalculico; il che non vuol dire che sia affetto da una patologia, ma che la sua difficoltà ha un origine biologica che ha comportato un’anomalia nelle sue abilità di calcolo. 

È un bambino perfettamente sano, intelligente e in grado di apprendere e migliorare le sue abilità matematiche, ma con strumenti adeguati e una corretta diagnosi.

Spesso, ciò che succede è che il bambino non riesce a ottenere successi a scuola in matematica e avverta frustrazione e insicurezza, oltre che probabili punizioni perché etichettato come pigro o svogliato. 

È bene quindi indagare quali sono le reali difficoltà di vostro figlio a scuola, parlando con le maestre e accertandosi che non si tratti solo di pigrizia. 

Alcuni sintomi tipici della discalculia sono:

  • difficoltà nel contare al contrario; 
  • fatica a ricordare i numeri;
  • eseguire i calcoli con lentezza;
  • fatica a capire il senso dei numeri; 
  • poche abilità mentali di calcolo. 

Sono le maestre le prime a rendersi conto della difficoltà in matematica e a comunicarlo a voi genitori; dopodiché solitamente la diagnosi di Discalculia si esegue alla fine della terza elementare, momento in cui è possibile verificare con più accuratezza le abilità di calcolo apprese dal bambino. 

Chi può fare diagnosi? 

Un medico o uno psicologo, insieme a un’équipe di professionisti che valutano le difficoltà di vostro figlio

Come potete aiutare vostro figlio? 

Sicuramente avere un figlio Discalculico non è facile: vostro figlio non sarà affatto contento del suo rendimento scolastico e rischierà di faticare anche ad integrarsi a scuola, sentendosi “meno” degli altri bambini. Il vostro sostegno e aiuto, sta nell’incrementare la sua autostima e le abilità sociali, migliorando nel frattempo le sue abilità matematiche. 

Com’è possibile? 

Individuando, una volta fatta diagnosi, le strategie più adeguate e/o gli strumenti scolastici che possano migliorare e compensare le sue difficoltà; spesso può rivelarsi utile usare la calcolatrice per esempio o la tavola pitagorica. 

Non esiste una cura per la Discalculia, ma è possibile migliorare la performance: potete decidere di iniziare un percorso con vostro figlio che sia finalizzato all’incremento delle sue risorse scolastiche e personali, poiché il suo problema non è ciò che lo definisce come persona. 

Meglio ancora se il percorso che decidete di intraprendere si esaurisce in tempi brevi, rimanendo efficace ed efficiente per la risoluzione del problema insieme all’équipe di riferimento di logopedisti, psicologi, neuropsichiatri e figure simili che  costruiranno un percorso su misura per il tuo bambino: non esiste infatti  un abito che veste uguale per tutti, ma bisogna personalizzarlo. 

Contattaci! 

Ti aspettiamo a Monterotondo (RM) in Via San Martino, 21.

Telefono 0687602258

Email info@centroapis.it

dott. Federico Piccirilli

Psicologo, Psicoterapeuta

Direttore del Centro APIS – Servizi di Riabilitazione dell’età Evolutiva Monterotondo

BIBLIOGRAFIA: 

Butterworth, B., (2011). Numeri e calcolo. Lo sviluppo delle competenze aritmetiche e la discalculia evolutiva. Erikson. Trento.

Vio, C., Tressoldi, P.E., e Lo Presti, G. (2012). Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico. Erickson. Trento

Ladavas E, Berti A, (2014). Neuropsicologia. Il Mulino. Bologna.

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